Il mio paradiso zen: cucinare con mia nonna

Mia nonna è una energica, amabile, nonna che cucina piatti deliziosi e confortanti. Il cibo che prepara è molto diverso da quello che sono solita mangiare con mia madre. Difatti mia nonna da quando è andata in pensione si è appassionata di cucina e sceglie, e mi fa scegliere a dire il vero, gli ingredienti migliori per realizzare piatti della cucina tradizionale di Casperia e non solo. In queste preparazioni il mio piccolo giardino di aromatiche si esprime al meglio.

Uno dei miei piatti preferiti che lei cucina con molto amore sono o cuori di carciofo alla maggiorana e in due siamo velocissime: io sono addetta alla pulizia e al taglio dei carciofi, mentre lei prepara il trito. Poi disponiamo i carciofi in un piatto e li cospargiamo con la salsa preparata.

Gli stringozzi

Uno dei miei piatti preferiti da cucinare con mia nonna sono gli stringozzi. Gli ingredienti sono: acqua, sale, farina, olio d’oliva, pomodoro, salsiccia, cipolla, pecorino, olive pancetta, parmigiano, funghi.

Dopo aver creato una fontana di farina aggiungiamo al centro gradualmente acqua e sale. La pasta va lavorata bene e per questo facciamo i turni a seconda di chi vuole lavorare la pasta e chi vuole invece fare il sugo. Lavoro solitamente io finché l’impasto non è omogeneo e liscio e per ottenerlo aggiungo dell’olio di oliva. Così diventa bella liscia ed elastica, poi formo una palla che buco a ciambella e allungo fino a raggiungere circa 2 metri di circonferenza. A quel punto la raccolgo in una matassa spolverizzando con la farina e faccio pressione con le mani fino a rendere i cordoncini di pasta sempre più sottili e schiacciati senza farli spezzare. 

Il sugo di solito lo facciamo con funghi, cipolla, salsicce e pomodoro, ma io amo anche la variante alle erbe che è più leggera e mi permette di mangiare in qualsiasi stagione gli stringozzi. Mentre cuciniamo io e mia nonna parliamo di tutto, le chiedo sempre aneddoti su come ha conosciuto mio nonno e se ha mai pensato di essere tradita, lei mi risponde con la calma che le è tipica, una saggezza che vorrei apprendere oltre a quella culinaria. Con tranquillità mi spiega quanto fosse difficile sfuggire al controllo dei genitori all’inizio e quanto fosse difficile incontrarsi da soli. Mia nonna mi consiglia sempre di testare il mio compagno e non fidarmi se non lo conosco bene sotto tutti i punti di vista, le cose che ama, come mi tratta come asseconda i miei hobby etc. Io dal mio canto cerco di essere sincera sul fuoco di domande che a volte mi fa sul ragazzo che mi piace. A dirla tutta non so se ho sempre la risposta a tutte le sue domande, di certo mi induce a riflettere molto prima di farmi prendere dalle passioni.