Sacrifici e passione i miei hobby

Fortunatamente sono una persona che fa le cose con estremo impegno per cui quando smetterò di fare la majorette, continuerò a coltivare passioni affini al settore della danza e della musica ma potrò anche dedicare più tempo a me stessa e ad altre passioni che per ora sono solo secondarie.

La passione per il cinema d’autore e l’orto di aromatiche

«Qualcuno volò sul nido del cuculo» è una pellicola che mi ha fatto molto pensare infatti ancora oggi è definito come uno dei capolavori della storia del cinema. «Colazione da Tiffany», e Audrey Hepburn che delizia, è un altro film che vedrei all’infinito.«Il mestiere delle Armi» di Ermano Olmi è un film che ho amato anche molto. Il tempo dilatato e la capacità di immettermi nei ritmi della vita medievale, così distante dalla tipologia di vita alla quale siamo abituati, mi ha incredibilmente affascinata e mi ha fatto anche molto riflettere.

Una gran passione che ho è la coltivazione delle erbe aromatiche da utilizzare poi in cucina. Mi piace coltivarle perché creano un angolo profumato e colorato che, se ben essiccate, può durare tutto l’inverno. Io le essicco sia in forno che all’aria o nel microonde, e la casa si riempie di aromi prima che io le metta nei vasetti per la conservazione. Da poco ho iniziato a conservarle anche congelate per sei mesi e le ripongo in sacchettini gelo con chiusura ermetica. Provo un’enorme soddisfazione poi nell’usarle spolverizzate sui cibi. Mi sento come se l’inverno ritrovasse i sapori della natura. Quest’anno ho realizzato anche il burro aromatizzato con le mie erbe mescolando aromi tritati con dell’aglio ed aggiungendoli al burro montato. Le mangio prevalentemente sulle pannocchie arrostite.

Viaggiare

Si può dire che da quando ho comprato la mia prima valigia e ho imparato a farla scientemente, viaggiare ha costituito la mia passione maggiore. Il viaggio breve o lungo che sia, rimane sempre una meravigliosa incognita. Scopri altre culture, luoghi e paesaggi che ti rigenerano e ravvivano la tua curiosità per la vita. Ogni tappa, vicina come Roma o lontana come Venezia o il Giappone mi dona quell’euforia di sapere che sto per attraversare la vita come avrei voluto. Libera di esplorare. Per ora questa passione è limitata per budget e per impegni, ma avrò sempre la possibilità di vivere serenamente sapendo che, quando la mia stagione con le majorette sarà inevitabilmente finita, potrò girare molto di più e possibilmente mi piacerebbe avere dei compagni di viaggio fidati.